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LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI DEL TROP RUNNER

 

ecco a grande richiesta una serie di classiche domande sulla indispensabile

"cassetta degli attrezzi" per la corsa:

le scarpe, l'abbigliamento e qualche dritta sugli allenamenti

 

CAPITOLO 3: suggerimenti (facili facili) sugli allenamenti

 

Ho poco tempo per correre: quando esco la mattina presto posso saltare la colazione?

Assolutamente sì, anzi la corsa di prima mattina a digiuno è un buon metodo per il maratoneta per abituarsi a utilizzare le sue riserve energetiche come avverrà in gara dal 30Km in poi. Solo 2 piccole avvertenze: la sera prima a cena assumete qualche carboidrato ed evitate di andare oltre un allenamento di 80 minuti.

 

Domani devo fare un lunghissimo da 30 Km o correre una mezza maratona: inauguro per l’occasione le scarpe nuove di zecca che ho acquistato stamattina?

Francamente anche se ormai alcuni top di gamma in commercio sono praticamente pronti all’uso, è sempre consigliabile, prima di utilizzarle in gara, rodare su brevi distanze le nuove calzature. Basta insomma un pizzico di pazienza. Grazie alle nuove tecnologie bastano ormai davvero pochi allenamenti per entrare nella giusta simbiosi con la vostra nuova scarpa. La scarpa prende rapidamente la forma del vostro piede e la vostra muscolatura si adatterà al nuovo tipo di appoggio e di spinta.

 

Mia zia mi ha detto che secondo la sua rivista di moda si cominciano a bruciare grassi solo dopo aver corso almeno una mezzoretta: è vero?

Non è assolutamente vero: il segreto per perdere peso correndo è (continuità a parte) quello di mantenere una andatura corretta per le vostre possibilità, ovvero una andatura che non vi faccia venire in fretta il fiatone obbligandovi rapidamente a fermarvi. Correndo troppo velocemente infatti il nostro organismo allarmato va all'immediata ricerca di zuccheri pronti all’uso, zuccheri che a fine allenamento dovrete frettolosamente reintegrare. Mantenendo invece una andatura meno affannosa, ciò che utilizzerà il nostro organismo non saranno zuccheri ma le nostre odiate riserve di grasso: e questo fin dal primo minuto della nostra corsetta. Al di là dell’uso di un buon cardiofrequenzimetro, un semplice trucco per capire se il nostro ritmo “dimagrante” è quello corretto è canticchiare durante la corsa o scambiare 2 chiacchiere se stiamo correndo in compagnia: se abbiamo fiato per farlo, ok il ritmo è giusto.

 

Perché ogni buon maratoneta porta nella sua borsa da gara un tubetto di vasellina?

La vasellina bianca è un piccolo trucco che prima o poi ogni runner scopre a sue spese: stenderne un velo (sui capezzoli come nell’interno coscia) è un buon modo per evitare fastidiosi sfregamenti che a lungo andare nel corso dell’allenamento come della gara possono portare a irritazioni e addirittura a dolorosissime microlesioni con relativa perdita di sangue. Come anticipato noi suggeriamo di usare la vasellina sui capezzoli (molto meglio secondo noi dei cerotti che col sudore rischiano di staccarsi), nell’interno coscia (soprattutto per i molto muscolosi che non amano usare i pantaloncini tipo ciclista), fra le dita dei piedi e per gli amanti delle canotte anche nel contorno ascella. Inutile dire che i tessuti di ottima qualità (e ancor meglio se la maglia non è troppo nuova) garantiscono minor rischio di sfregamento rispetto a maglie scadenti o peggio ancora di cotone: noi un velo di vasellina lo consigliamo in ogni caso per una maggiore tranquillità.

 

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