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    <title><![CDATA[Notizie]]></title>
    <link>http://www.verdepisellomilano.it/news/</link>
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    <pubDate>Wed, 22 May 2013 13:30:50 +0000</pubDate>
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      <title><![CDATA[A Milano la mia prima volta da pacer delle 4 ore ]]></title>
      <link>http://www.verdepisellomilano.it/news/lepredellabarona/</link>
      <description><![CDATA[<p>(articolo preparato dall'amico Giorgio Sara, proprio lui la Lepre della Barona, per Podisti.net)</p>
<p>Un giorno qualsiasi dell&rsquo;anno, uno di quelli che dopo aver corso sulla sabbia del deserto non vorresti piu&rsquo; correre sull&rsquo;asfalto delle metropoli , uno di quei giorni che il cielo &eacute; grigio e minaccia pioggia, fa freddo e c&rsquo;&egrave; tanto vento. Uno di quei giorni che vorresti passare al calduccio nel tuo letto ma hai preso un impegno con tante persone che hanno la tua stessa passione&hellip;&hellip;&hellip;&hellip;. Cosa fare? non ci sono alternative, la sveglia suona alle quattro e cinquanta e come un bradipo ti avvii alla partenza della Maratona di Milano, quella maratona che hai per un po&rsquo; odiato anche se &egrave; nella tua citt&agrave;, ma questa volta sar&agrave; un&rsquo;esperienza diversa, non la si corre per sfidare il cronometro , non la si corre nemmeno per gustare il grigio paesaggio ma solo per gli &rdquo;Altri&rdquo;. Abituato ai soliti rituali, riscaldamento , gel e stretching oggi salta tutto, sin dai primi momenti ti rendi conto che non puoi pensare a te stesso e che sarai un punto di riferimento per gli altri, quel riferimento che per tante maratone hai inseguito e a volte superato. Tanti runners sono interessati al tuo tempo finale e con tranquillit&agrave; e pacatezza cerchi di infondergli sicurezza, quella che avresti voluto trovare tu alla tua prima maratona. Allo start si incomincia a percepire che un folto gruppo di persone si aggregher&agrave; senza perdere di vista quel palloncino appeso alla tua maglietta che visto il forte vento tende a volare in gi&ugrave; piuttosto che in su, ma non sfugge allo sguardo di nessuno. Tutti ti osservano, commentano il passo, ti raccontano con orgoglio della loro vita sportiva , dei loro malanni, insomma non ti lasciano spazio e tempo per pensare che anche tu sei li per correre i tuoi 42 km, non sfuggi a nessuno anche in occasione di una sosta per i soliti bisognini fisiologici&hellip;. Mentre i chilometri si snocciolano uno ad uno, si diventa una grande famiglia dove i pi&ugrave; e le pi&ugrave; tenere sono quelle persone che sono alla loro prima esperienza in maratona e allora l&igrave; incomincia la parte pi&ugrave; edificante di questa esperienza, perch&eacute; nei loro occhi riesci a cogliere l&rsquo;emozione che hai provato tu alla tua prima, nella voce le loro insicurezze, nel respiro la fatica . Il tuo compito &egrave; sempre quello di incentivarli ad andare avanti, a non commettere quei classici errori che tutti noi abbiamo commesso alle prime esperienze, insomma coccolarli come dei piccoli cuccioli indifesi. Il tuo corpo incomincia ad accusare le prime fatiche, ma non ti puoi permettere di lasciar filtrare nulla, loro ti vedono come un runner infallibile, non li puoi deludere, anzi pi&ugrave; si presenta la fatica pi&ugrave; tu devi urlare, elargire consigli, arrivare in anticipo ai rifornimenti per recuperare acqua e cibo per le persone pi&ugrave; in difficolt&agrave; . Solo alla fine ti rendi conto di aver messo a disposizione il tuo corpo senza risparmiarti in nulla e di ricevere tanta riconoscenza che ti infonde tanta gioia, tanta quanta l&rsquo;hanno provata loro nel raggiungere il risultato. Cos&igrave; siamo alla fine, siamo partiti da estranei e siamo arrivati ai mitici 42 km e 195 metri da amici d&rsquo;avventura nella speranza che rimanga un filo di umanit&agrave; in pi&ugrave; anche domani , dopodomani e tutti i giorni a venire. Grazie a tutti per avermi dato l&rsquo;opportunit&agrave; di ritrovare altre emozioni correndo sull&rsquo;asfalto di questa grigia, ma bella citt&agrave;. Grazie al mio caro amico Francesco che mi ha proposto e condiviso questa bella giornata.</p>]]></description>
      <pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:12:41 +0000</pubDate>
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