Cominciamo da Milano per le cronache dei nostri inviati (trop) speciali sulle italiche rotte.
I racconti sull'edizione 2010 della Stramilano del Verde Pisello Group sono di Marco (al suo esordio assoluto!), Gius Belushi e Max: presto online la galleria foto.

nella foto Marco mentre improvvisa con Angelo un sit-in all'Arena
Nottata abbastanza insonne quella prima del mio esordio in una gara. Avevo semplicemente il terrore di non sentire la sveglia delle 8, cosa che mi capita spesso quando devo andare a lavorare. Avrei vanificato due mesi di allenamento per partecipare a questa benedetta 21 km. Alla fine ho tagliato la testa al toro e alle 7 mi sono tirato su, mi sono sbarbato per rispetto alla canotta VP e alle 9.30 ero al ritrovo ufficiale del gruppo. Mentre camminavo, dal momento che non conoscevo nessuno di…trop runner, mi chiedevo come verificare l’eventuale verdepisellità delle persone che avrei incontrato. “Scusa, sei un verde pisello?” Mmmm, credo che in parecchi l’avrebbero preso come un insulto! Alla fine, arrivato all’appuntamento, ho riconosciuto Claudio, incrociato in negozio il giorno della mia iscrizione e da lì finalmente mi sono ritrovato in verde compagnia. Con noi c’erano anche Massimo e Angelo. E’ stata un’emozione indescrivibile fin dal primo momento, il tragitto per arrivare alla zona di partenza incrociando quelli dei 10 km, le mille domande a chi ne sa di più per cercare di capire a che cosa stavo andando incontro, il cambiarsi nelle tende avvolto dall’odore di mille unguenti diversi, lo spillare la pettorina (ovviamente storta) sulla canotta, il riscaldamento in mezzo al gregge e finalmente lo sparo del cannone. Partiti. Daniele(?) incontrato poco prima della partenza e Massimo non li ho più visti ma per qualche km ho corso con Angelo e Claudio. Una gioia indescrivibile per tutta la gara, le battute tra di noi, i rumori dei passi che ogni tanto Angelo mi faceva notare, la gente che applaudiva e incitava e finalmente Milano come non l’avevo mai vista, ferma un attimo ad aspettare!! La gara è volata, il mio obiettivo era quello di chiudere in due ore e il risultato è stato migliore di ogni più rosea aspettativa: 1.46.55! Il fiato ha resistito e le gambe non mi hanno mollato, complici sicuramente l’adrenalina, l’emozione e quella sensazione rigenerante di sentirsi in mezzo ad un gruppo di amici per circa due ore. Al traguardo ero contento di avercela fatta ma la cosa che più mi ha sorpreso è stata quell’incontenibile voglia di riprovarci di nuovo e di rivivere il tutto il prima possibile. Ok, lo ammetto, adesso non ne potrò più fare a meno! Arrivederci alla prossima Trop Runner!
Marco

Gius Belushi (foto podisti.net)
C'è un momento, tra la pioggerellina, la fatica, il sudore, la fame, che pensi di voler morire. Lì dove sei. E che non ce la farai a portare a termine la tua prima mezza maratona, perchè non è come in allenamento.... Poi basta un alito di vento, che sembra vitamina, una spugna che sembra una spremuta di energia, un po' d'acqua, un po' di sali. Da sei e venti al chilometro ritorni al tuo passo, cinque e cinquanta. Non è cambiato nulla in realtà, ma la fatica è soprattutto uno stato mentale. Un chilometro, di nuovo al tuo passo, è grasso che cola. Un gruppetto ti passa, provi ad agganciarti, approfitti un po' di loro, prima di mollare perchè al loro passo scoppieresti. E' quasi fatta. E se molli adesso, mollerai in qualsiasi cosa che fai. Cinque, quattro, tre due, un chilometro alla fine...... Quando sei arrivato all'osso, un chilometro è come un tapis ruolant, sei sempre nello stesso punto. Mancano trecento metri, mi scappa un'imprecazione "xcvxn....ma non si arriva mai"????? Ingresso all'arena, come una settimana fa, ma questa volta è molto più emozionante. Altro sprint, come una settimana fa. Ho vinto su me stesso. Adesso posso morire in santa pace.....
Giuseppe (per gli amici Gius Belushi)

il Grande Max, padre spirituale della comitiva VP Group (foto podisti.net)
Sotto un cielo che più uggioso non si può, nella migliore tradizione delle corse meneghine la Stramilano ha mostrato i due volti della citta. Accattivante per il percorso veloce e le condizioni climatiche che oserei dire ideali (11-12° e pioggia impercettibile), insofferente per eventi che paralizzano la mobilità a motore di coloro che usano l'auto anche per fare l'aperitivo sotto casa. Al ritrovo davanti davanti al foyer del Piccolo si sono presentati quattro neo amici e neo trop runners, a cui il sottoscritto, con ben due anni di corsa alle spalle, ha fatto da guida poco spirituale alla gara. Senza smentirsi, il popolo del VP group ha saputo approcciare col giusto spirito l'avvicinarsi dello sparo più preoccupato di risultare fotogenico alla rituale foto di gruppo piuttosto che concentrarsi sull'impegno che l'aspettava. Al momento non conosco l'esito delle prestazioni di tutti ma saranno state sicuramente all'altezza. Un saluto particolare a Daniele che mi ha accompagnato fino al 15° km e sicuramente ha chiuso alla grande. Per quello che mi riguarda, con enorme soddisfazione ho fatto il personale (che per la sua pochezza è inutile menzionare) ma soprattutto ho portato alto l'onore del VP incitando pubblico, corridori affaticati e dando un pò di Vaffa a qualche automobilista insofferente.
Max





