11/02/2008 (cronaca della Mezza delle Due Perle del 10 febbraio apparsa su Podisti.net)
A furia di sentirne parlare così bene, quest’anno ho deciso anch’io di crogiolarmi al sole della vippissima Santa Margherita Ligure per prendere parte alla Terza Edizione della Mezza delle Due Perle: visto il nuovo record di partecipanti (abbattuto l’ambizioso muro dei 2000 al via), non posso dire di aver fatto scelta molto originale. Scelta comunque vincente. Vuoi per la strepitosa visione al traguardo del mio Giacomino con tanto di inedito occhialino da sole ultra-fashion, vuoi per il mio piccolo ritocchino al personale sulla Mezza (un buon viatico per il nuovo anno), vuoi per lo splendido clima che ha accompagnato i podisti durante e dopo la manifestazione, vuoi per la bellezza di un percorso che davvero non teme confronti: un semplicissimo e molto lineare su e giù da ripetersi due volte lungo il meraviglioso lungo costa che unisce Santa Margherita al cuore di Portofino, in un continuo incrociarsi con i top runner (solitamente invisibili ai comuni mortali) e con tutti gli altri amici ritrovati alla partenza. Gara filata via liscia come l’olio dell’untissima focaccia finale e nobilitata da significative prestazioni cronometriche ( a partire dal record della manifestazione del keniano Alfred Sang). Gara che personalmente ho corso in una sorta di avvincente trance agonistica: tanta era la bellezza del luogo e tanto era il tepore del sole che i miei ventuno sono volati via in un attimo con le gambe che giravano in sorprendente scioltezza approfittando (oltre che di una giornata di grazia) dei continui, e più o meno dolci, saliscendi.
Molto sole quindi sulle Due Perle e solo una piccola ombra: in alcuni passaggi (non solo al via come inevitabile) si stava, per usare un eufemismo, un pelino strettini togliendo spazio alla falcata, ma soprattutto allo sguardo così nobilitato dal percorso. Magari un numero massimo di 1700-1800 iscritti e un contemporaneo rilancio della Mezza di Rapallo (gara gemella anche se ovviamente non paragonabile per fascino) consentirebbe di apprezzare ancora meglio una organizzazione che mi è parsa appassionata al punto giusto.
paolo verdepisello
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Paolo Fossati
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